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Cinque Inquadrature, Dieci Secondi

È la formula narrativa utilizzata universalmente per dare sostanza e impatto visivo a ogni storia, anche la più semplice, e mantenere costantemente viva l’attenzione sul racconto.

Sviluppata originariamente dal pioniere dei media Michael Rosenblum, questa formula è oggi ampiamente utilizzata nel giornalismo televisivo e in generale nel visual storytelling per ottenere con precisione chirurgica le clip necessarie a raccontare una storia.

La premessa è semplice: gira in sequenza cinque tipologie specifiche di inquadrature video, assicurandoti che ciascuna duri almeno dieci secondi. Una volta acquisito il materiale, in fase di montaggio potrai aggiungere una voce narrante (voiceover) o gli estratti di un’intervista fatta allo stesso soggetto.

Come applicare la tecnica sul set

La formula “Cinque Inquadrature, Dieci Secondi” è intuitiva e facilissima da replicare. Ecco le cinque inquadrature che devi registrare in sequenza (ricorda: almeno 10 secondi per ognuna):

  1. Primo piano sulle mani: Mostra COSA sta succedendo (l’azione concreta).
  2. Primo piano sul volto: Mostra CHI lo sta facendo (il soggetto e le sue emozioni).
  3. Campo lungo (Wide shot): Mostra DOVE sta accadendo (il contesto ambientale).
  4. Inquadratura di quinta (Over the shoulder – OTS): Ripresa da dietro le spalle del soggetto che collega visivamente i tre concetti precedenti.
  5. Inquadratura insolita o alternativa: Aggiunge un tocco creativo e fornisce una visione specifica legata al protagonista e al contesto della storia.
La check list delle riprese

Credit: Andrew Lih

Qualche accortezza in più

  • Abbondanza di materiale (footage): se la regola suggerisce di girare almeno 10 secondi, nella pratica ti consiglio di girare circa 30 secondi per ogni inquadratura. Questo ti garantirà di avere abbastanza materiale utilizzabile in fase di post-produzione e di effettuare dei tagli con maggiore libertà.
  • Narrazione audio: Come opzione aggiuntiva, cerca sempre di intervistare il soggetto del tuo video, e di utilizzare l’intervista come voiceover alle tue immagini, per dare ancora più efficacia al tuo racconto. In alternativa, puoi scrivere successivamente un tuo commento audio e registrare la tua voce o quella di uno speaker. Inoltre riprendi e utilizza i rumori e i suoni di ambiente per dare maggiore impatto e contesto sonoro alla narrazione.

Un esempio di script

Per questo script di esempio, immaginiamo di voler raccontare una storia semplice ma di particolare effetto visivo: Marco, un barista “artista”, prepara il suo caratteristico cappuccino latte art. Un esempio efficace per mostrare come 5 inquadrature possano creare una narrazione interessante e dinamica.

La scaletta di riprese (script):

Script: Il Caffè Perfetto di Marco

InquadraturaDescrizione Visiva (Azione da filmare)Audio e Voiceover (V/O)
1. Mani (COSA)Primo piano (molto ravvicinato) sulle mani di Marco che versano con precisione il latte montato nella tazza di caffè, creando il disegno di una foglia.Audio ambientale: Il sibilo del vapore e il tintinnio delle tazzine.
V/O: “Per molti è solo un gesto abitudinario…”
2. Volto (CHI)Primo piano sul viso di Marco. Espressione concentrata, occhi rivolti verso il basso (fuori campo, verso la tazza), poi alza lo sguardo e accenna un sorriso.Audio ambientale: Rumori lievi di sottofondo del bar.
V/O: “…ma per Marco, ogni mattina è l’occasione per creare una piccola opera d’arte.”
3. Campo Lungo (DOVE)Ripresa ampia dall’ingresso del locale. Si vede l’intero bancone illuminato, Marco al lavoro, la macchina del caffè espresso e alcuni clienti seduti ai tavoli sullo sfondo.Audio ambientale: Chiacchiericcio a distanza dei clienti.
V/O: “Qui, nel cuore del centro storico, la sua caffetteria è un rifugio sicuro per chi cerca qualità.”
4. Di quinta (OTS )Lo smartphone è posizionato dietro la spalla destra di Marco (sfocata in primo piano). A fuoco si vede la tazza finita sul bancone e il cliente sorridente che allunga la mano per prenderla.Audio ambientale:
Marco: “Ecco a te, buongiorno!”
Cliente: “Grazie mille!”
5. AlternativaRipresa dal basso, appoggiando lo smartphone direttamente sul bancone. In primissimo piano a fuoco c’è il cappuccino fumante. Sullo sfondo, leggermente sfocato, Marco che pulisce il bancone.Audio: La musica di sottofondo del video sale leggermente di volume.
V/O: “Perché la cura dei dettagli fa la differenza tra un semplice buongiorno e un ottimo inizio.”